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Nuoro

Informazioni sul Comune di Nuoro

  • Popolazione:  36271
  • Superficie:  192.27 Kmq.
  • Cod. postale:  08100
  • Prefisso tel.:  0784
  • Cod. ISTAT:  091051
  • Cod. catast.:  F979
  • Sito Web:  http://www.comune.nuoro.it/
  • Coordinate GPS:  40.31666666 - 40.31666666
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    Conversione coordinate

Nuoro

Stemma del comune di Nuoro
Stemma del comune di Nuoro
Cenni storici
Come tante altre zone della Sardegna, anche la zona di Nuoro fu sede di popolazioni stanziali già diversi millenni prima di Cristo. Le prime tracce di presenza umana nel territorio nuorese risalgono alla fine del Neolitico. Diversi sono infatti i resti archeologici nel nuorese. Si contano ben dieci necropoli ipogeiche (Borbore, Janna Bentosa, Balubirde, Maria Frunza, Su Cossu, Molimentu, Sa 'e Belloi, Piras, Su Puleu e Bortaleo); inoltre si trovano numerose abitazioni preistoriche scavate nella roccia sul Monte Ortobene.
Resti di tempi appena più recenti, della civiltà nuragica, sono poi presenticon una forte concentrazione in questa parte del territorio sardo. Si contano tra l'altro 32 nuraghi nel solo territorio comunale di Nuoro, ma sono state rinvenute anche domus de janas e tombe dei giganti.
Nel corso dei secoli, poi diverse popolazioni imposero la loro dominazione, dai Cartaginesi nel VI secolo a.c. ai Romani che respinti, chiamarono questo territorio col nome di 'Civitates Barbariae', da cui il nome Barbagia dell'entroterra sardo di questa provincia.
Con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente la Sardegna passò nel 476 sotto il dominio dei Vandali, per poi passare, a metà del VI secolo sotto il dominio dell'Impero Bizantino.
Nell’Alto Medioevo, nel territorio dove oggi si sviluppa la città, pare esistessero due villaggi, uno sviluppato intorno alla chiesa di San Salvatore (attuale rione di San Pietro) e l’altro, poi chiamato Sèuna, sul costone nord del monte Ortobene. In seguito gli abitanti dei due centri si sarebbero uniti formando Nuoro. Il nome antico della città, Nugor, compare per la prima volta in alcuni documenti del XII secolo, nei quali viene citata come villaggio della curatoria di Dorenel giudicato di Torres.
Con la caduta del Giudicato di Torres nella seconda metà del XIII secolo, fu lungamente conteso dai Doria, Arborea e dai Pisani che amministravano la Gallura.
Dopo la conquista aragonese, fu compreso nei territori che furono donati a Giovanni d’Arborea e successivamente fu annesso di fatto al giudicato d’Arborea. Dopo la fine del giudicato Nuoro fu compresa nei territori concessi in feudo passando in successione sotto il controllo dei Turrigiti, del marchese d’Oristano, dei Carroz, dei Maza de Licana, dei Portugal ed infine nel XVI secolo dei De Silva.
Nel frattempo Nuoro si era sviluppata per effetto della sua felice posizione geografica, all'incrocio di importanti vie di comunicazione.
La situazione non era destinata comunque a mutare sino agli inizi del 1800, quando divenne capoluogo di provincia e, successivamente, nel 1831, fu elevata al rango di città.

Economia
L'economia di Nuoro è basata principalmente su:
  • agricoltura ed in particolare coltivazioni di ortaggi, frutta, olivi e viti;
  • allevamento del bestiame ed in particolare ovini e bovini, ma anche suini e caprini
  • artigianato del gioiello e della tessitura di arazzi ed orbace
Meno sviluppato delle zone costiere è il turismo, pur se di una certa importanza in stagione estiva.

Patrimonio artistico e culturale
Chiese
Le chiese più importanti di Nuoro sono:
  • Cattedrale di Santa Maria della Neve, in stile neoclassico, consacrata nel 1853, che prese il posto dell'antica Pieve di Santa Maria ad Nives. E' dedicata alla Madonna della Neve, patrona di Nuoro.
  • Chiesa della Madonna delle Grazie, costruito dai Gesuiti nella seconda metà del XVII secolo nel cuore del quartiere di Seuna. E' stata realizzata in stile catalano, pur se di foggia assai semplice. La facciata è liscia con un unico elemento decorativo costituito da un rosone posto sopra al portale. L'interno è ricco di affreschi risalenti al XVIII secolo, dove sono raffigurati i dodici apostoli, i profeti, alcuni brani delle sacre scritture ed episodi dell'edificazione della Chiesa.
  • Chiesa di Santa Croce eretta a cavallo tra il XV ed il XVI secolo, dove sono conservate alcune pregevoli statue lignee tra le quali un Cristo flagellato.
  • Chiesa della Madonna della Solitudine, costruita nel 1625 ai piedi del monte Ortobene e ristrutturata nel XIX secolo. Qui in un sarcofago di marmo riposano le spoglie di Grazia Deledda, trasferite nel 1959 da Roma, dove la scrittrice era morta nel 1936.
  • Chiesa della Madonna del Monte Nero, situata nel parco del monte Ortobene a circa 900 metri d'altitudine. Come ricorda l'iscrizione posta sopra al portale, fu costruita in soli 30 giorni nel 1609 dai Fratelli Pirella. Semidistrutta da un attentato nel 2002, è stata successivamente restaurata.

Musei
Questi i musei di Nuoro:
  • Museo Deleddiano, situato in via Grazia Deledda nella casa natale della grande scrittrice. Vi sono ricostruiti gli ambienti tipici della casa nuorese dell’Ottocento e vi sono custoditi inoltre fotografie, documenti e libri che riguardano la sua opera.
  • Museo nazionale archeologico; custodisce reperti dal 500.000 a.C. sino al basso Medioevo. Uno dei reperti più interessanti, rinvenuto nella grotta naturale di Sisaia, nel territorio di Oliena, consiste nei resti di una donna dell'età del Bronzo risalente quindi a circa 4500 anni fa.
  • Museo d'arte della provincia di Nuoro (MAN). Raccoglie una collezione di importanti artisti sardi del XIX e XX secolo, con particolare riguardo per artisti nuoresi ed ospita mostre internazionali.
  • Museo della Vita e delle Tradizioni Popolari sarde.Vi sono esposte collezioni di costumi femminili e maschili di Nuoro e di altri paesi, gioielli, tappeti, arazzi, mobili ed altri oggetti di uso domestico.
  • Museo Francesco Ciusa che ospita la collezione di alcune tra le più famose sculture di Francesco Ciusa.

Monumenti
  • Statua del Redentore, eretta nel 1901 sul Monte Ortobene per volontà di Leone XIII per ricordare il giubileo del 1900 ed è opera dello scultore Vincenzo Jerace.
  • Piazza Sebastiano Satta con alcune sculture di Costantino Nivola;
  • Scultura "Madre dell'ucciso" di Francesco Ciusa nella chiesa di San Carlo;
  • Omaggio a Grazia Deledda, monumento dell'artista Maria Lai, presso la Chiesa della Solitudine;
  • Porta della Città;
  • Porta della Barbagia con Madre mediterranea di Pietro Cascella;


Siti archeologici
Il territorio di Nuoro è ricco di testimonianze prenuragiche e nuragiche e annovera in particolare i nuraghi Biscollai, Corte, Cossiolu, Curtu, Dèo, Durgulileo, Feghei, Fenole, Fontana de Litu, Gabutelo, Gurturiu, Iacupu, Loddonu, Loghelis, Monte Gurtei, Murichessa, Murzulo, Noddule, Nuschele, Orizanne, Pradu de Leo, Pedra Pertusa, S’Abba Viva,Sa Murta,Sa Tanca Manna, Soddu, Sodduleo, Su Riu de Su Salighe, Su Saju, Tentilo, Tres Nuraghes, Trilogoboe, Ugolio. Di questi il più interessante è il nuraghe Noddule, situato nella località omonima. E' costituito da un nuraghe a torre al cui interno c'è un ambiente raggiungibile da un andito su cui si apre una nicchia. In epoca successiva fu poi costruito un complesso di tre torri appoggiate alla torre principale e collegate tra loro da un cortile interno.
Interessante è anche il nuraghe Tanca Manna, del tipo a singola torre, in buono stato di conservazione.

Feste popolari
La festa principale di Nuoro è la sagra del Redentore. Fu istituita nel 1901 in occasione dell’inaugurazione della statua del Redentore. Una processione partì il 29 agosto dalla cattedrale e portò sul monte una copia in legno della grande statua. Durante il tragitto dalla chiesa della Solitudine alla cima del monte, la processione si fermò per sette volte per soste di preghiera come in una Via Crucis. Una volta giunta alla vetta, la statua fu scoperta tra la forte commozione popolare.
Dal 1975 la sagra si svolge in due giorni distinti: il 29 di Agosto è stato mantenuta la festa religiosa conforme all'antica tradizione, mentre la penultima domenica di agosto si svolge la sfilata dei costumi ed il festival del folclore, giornata quest'ultima dedicata maggiormente ai turisti.
Tra le altre feste va menzionata la festa delle Grazie, che si svolge il 21 novembre. Culmina con l’offerta da parte del sindaco e degli assessori in carica di ceri votivi alla Madonna.
Ricordiamo infine la festa della Madonna del Rosario che si svolge la prima domenica di ottobre nel rione Santu Pedru e coinvolge tutta la città con rassegne di canti religiosi in sardo e gare di poesia.
Particolarmente caratteristica è poi la gara di abilità equestre in costume che si svolge nel campo della Solitudine, chiamata Sa Balentìa.

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